Agnese

Diplomata in Scenografia teatrale all’Accademia di Brera con una tesi sull’opera lirica e l’infanzia (2012), mi sono interessata al disegno e all’illustrazione per l’infanzia frequentando la Scuola di Illustrazione di Sarmede.

Nel 2011 entro a far parte della compagnia teatrale Nuvole in tasca dove ho lavorato fino al 2017 come scenografa e costumista, alla ricerca di un linguaggio dedicato in particolare alla prima infanzia (Di tana in tana, Nuvole e case, Un pezzettino d’inverno, La festa della luna).

Nel 2013, durante il laboratorio internazionale La scena proiettiva, scopro il mondo delle ombre di Teatro Gioco Vita, incontro che segna una tappa fondamentale del mio percorso. Da qui si avvia una collaborazione preziosa a diverse esperienze teatrali e laboratoriali, viva fino ad oggi: il corto OGM (2013), Basilisa la sabia (2013) per La Canela Teatro de titeres di Alcalà la Real (Spagna), Il cavaliere inesistente (2015) e Moun, portata dalla schiuma e dalle onde (2016) per Teatro Gioco Vita, The snowy day (2016) per Children’s Theater Company di Minneapolis (USA), Virginija Volk (2017) per Lutkovno Gledališče di Lubiana (Slovenia), Jeanne et la chambre à airs (2017) per L’Artifice di Digione (Francia).

Fino ad oggi lavorare per me ha significato coniugare esperienze di creazione teatrale e attività laboratoriali legati al teatro o, più in generale, all’arte, attraverso la collaborazione con l’Associazione Culturale Livia e Virgilio Montani, che negli anni mi ha permesso di imparare un metodo di progettazione e conduzione di attività di didattica dell’arte rivolte in particolare a bambini e ragazzi.

Tra i vari laboratori: Un’odissea, Viaggio nelle meraviglie con Nuvole in tasca, Chercheurs d’ombres (2015) al Théâtre de Bourg-en-Bresse (Francia), Tutti i volti di Pinocchio (2015) nelle scuole di La Serena, Copiapò, Iquique, Capitan Pastene (Cile) e Atelier Moun in diverse città francesi con Teatro Gioco Vita, Artinaula e O come ombra con Associazione Montani.

Nel dicembre 2014 presento la mia prima mostra Di-segno e di ombra alla Galleria delle Lavagne (Milano), seguita nell’ottobre 2016 da Carta Conta, ospitata dalla Biblioteca C.E.Gadda di Melegnano, inserita poi nel progetto Artinaula in alcune scuole milanesi (dicembre 2016) e presentata nel febbraio 2017 a Piscina Comunale (Milano).

L’interesse per il riuso di materiali e la loro manipolazione lo intreccio nel mio percorso a studi sul segno, macchie, graffi, impronte e l’uso di tecniche quali lo stencil, il collage, la sagoma.

Amo creare utilizzando materiale di scarto perchè mi dà un grande senso di libertà e soddisfazione nel trasformarlo.

Amo creare giocando con il caso e l’imprevisto.

Amo il mio lavoro, multiforme e variopinto.