BENVENUTO A TUTTE LE GENTI

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BENVENUTO A TUTTE LE GENTI, performance teatrale in collaborazione con A-SOLE

Ideazione Chiara Tessera e Agnese Meroni

Progettazione scene e costumi Agnese Meroni

Sartoria Gaetanina Tessera, Chiara Tessera, Agnese Meroni

Musiche Andrea Ruzzenenti

Comunicazione Francesco Castano

In scena: Irene Mercuri, Clara Palomba, Chiara Tessera, Fatima Okhita, Andrea Castano, El Sayed Hegazy, Chiara Murabito, Angela Anelli, El Hassane Farehane, Maria Grazia Boneschi, Erica Locatelli, Buchaib Moustaoui

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“Conoscere sé incontrando l’altro”.
Un progetto artistico che vede protagonista “gente comune”. Un percorso durato un mese in cui il nostro obiettivo è stato quello di creare dal nulla nuove relazioni in cui le persone stesse fossero protagoniste sia ai fini della performance sia nella quotidianità. Il primo passo è stato indire un’audizione tramite l’affissione di volantini e la distribuzione degli stessi in luoghi di aggregazione.La modalità di ricerca dei nostri “personaggi comuni” non è stata affatto una scelta marginale poichè ha determinato l’intero svolgersi del progetto stesso e ci ha dato la possibilità di avvicinare le categorie più disparate. Abbiamo pilotato un incontro che forse non si sarebbe mai realizzato . Abbiamo dato vita ad un gruppo che, proprio per la sua eterogeneità, porta con se, come in un micro-sistema, tutte le “preoccupazioni” del mondo contemporaneo: la solitudine delle categorie meno considerate dalla nostra società, l’immigrazione e l’integrazione, le barriere tra religioni, il timore verso ciò o chi non si conosce. Per questo abbiamo voluto portare in scena noi stessi, non serviva niente di più. 

In scena non c’è nulla: il luogo parla da se. Nell’angolo sinistro della scena un “trono”: oggetti di uso comune ormai in disuso assemblati tra di loro. Gli attori indossano costumi inusuali, lontani dal mondo reale. La particolarità di tali abiti risiede nelle rifiniture come nelle singolari forme ideate dalla scenografa Agnese Meroni. Pur proponendo un mondo quasi fiabesco non viene mai perso il contatto con la quotidianità: gli inserti, le finiture e i copricapo sono creati con materiale di recupero. Una situazione reale, consueta nel nostro vivere, ma enfatizzata, diviene la possibilità per approcciare la quotidianità con distacco e sorpresa. I “personaggi comuni” portano in scena se stessi facendo di una propria caratteristica la particolarità che, reiterata diviene riconoscibile e consueta, tale da essere percepita in modo famigliare anche dal fruitore. La performance si struttura su continui intrecci di traiettorie effettuate dai personaggi: mantenere i propri spazi avendo cura dello spazio degli altri. Una semplice metafora dei rapporti umani. La musica sottolinea i movimenti alludendo ad una sorta di sospensione degli eventi e sottolineando il continuo ripetersi dei gesti in un crescendo sempre più incalzante. Tutto poi si ferma d’improvviso. Un piccolo gesto interrompe l’idillio. Tutto riprende lentamente. Ogni cosa ritorna al suo posto, ma non è più come prima :qualcosa si è spezzato.

Luogo dell’esibizione: Castello Mediceo, corte interna, Melegnano (MI), Notte vagabonda, martedì 6 giugno 2008.

Asole